c'era una volta una città.
un tempo molto molto lontano era stata capitale di un impero, culla di leggi, di arte e cultura.
nei secoli era decaduta, malgoverno e repressione le cause di questa decadenza, ma nonostante ciò era stata abbellita con palazzi e ville e fontane e chiese dove la potenza economica si faceva bellezza a maggior gloria dei committenti, ma impoverendosi spiritualmente, spopolandosi.
ci sono stati lampi: una repubblica momentanea in tempi in cui la sola parola bastava a scatenarti contro tutte le potenze europee ... difatti una repubblica annegata nel sangue, ma che ci ha lasciato in eredità una
costituzione tra le più laiche e democratiche mai scritte sinora.
vabbé ... nella sua storia più recente, questa città è stata molto maltrattata (pare che il suo sacco inteso come saccheggio sia una pratica comune nei secoli!) ed ha visto anche un nuovo Rinascimento, l'apertura di nuovi spazi culturali, l'effimero e piacevole succedersi di eventi realizzati con poco ma che attiravano frotte di visitatori e turisti, pronti a spendere qualche lira (allora c'erano le lire) ed a far girare quella piccola economia che serviva alla città stessa per tirarsi su.
ed il risanamento delle borgate, i lenti lentissimi tentativi di costruire infrastrutture moderne, di restaurare palazzi, favorire l'imprenditoria femminile, abbellire di nuovo le piazze con giardini e fontane ...
c'era una volta una città che è riuscita ad esprimersi al meglio, come tessuto urbano, servizi, disponibilità ed accoglienza quando venne invasa da milioni di persone allo scoccare del nuovo millennio e resse l'urto e finì sui
giornali di tutto il mondo come esempio di buon governo.
c'era una volta una città ...
ora non c'è più.
c'è altro.
mi urge dare a chi legge uno Sconsiglio: se passate per il centro di questa città, magari potreste aver voglia di fermarvi a mangiare o bere o solo riposarvi un pochino in un locale che vi può offrire a prezzi relativamente contenuti una birra o una pizza.
bene, è una buona cosa, ma bisogna stare attenti dove si capita.
NON ripeto NON e ribadisco NON andate in via dei Banchi Vecchi 48: non so come si mangi né che prezzi pratichino, ma il gestore non è degno del nome di cittadino.
perché?
per
questo e poi
questo e, come se non bastasse,
questo (leggete, per favore, le dichiarazioni del gentiluomo).
e tutto ciò è solo la punta di un iceberg fatto dei peggiori vizi ... oddio, mi viene l'aggettivo berlusconiano e quindi berlusconiani: arroganza, disprezzo della legge, menefreghismo ed avidità.
mettiamo insieme a questi comportamenti, la totale assenza di una volontà politica cittadina di governare, tuttalpiù si può riconoscere una fame da soddisfare, a scapito dei servizi, delle infrastrutture, della città.
c'era una volta una città.