domenica 5 febbraio 2012

similia cum similibus

io e la tecnologia ci stiamo cordialmente antipatiche: la rispetto, ma ritengo che non mi degni di altrettanta considerazione, anzi si diverta a farmi scherzi stupidi e cattivi, tipo un crash dell'aspirapolvere iperelettronico il giorno dopo la scadenza della garanzia ...
cose così, da stronzetta.
il che mi fa essere estremamente diffidente ed impermeabile, ai confini della demenza.
però però ...
vi grazio del post apocalittico sulla nevicata a Roma, dico solo che ieri sono stata costretta ad uscire dallo sposo in fregola fotografica.
io la odio, la neve.
detesto il freddo, non sopporto vivere infagottata in abiti raccogliticci, con gli scarponi da montagna che comunque si fracicano, insomma divento di cattivissimo umore e, se posso, mi rintano sognando un impossibile letargo.
ieri sono uscita.
e mi sono portata dietro lo smartphone come al solito.
ad un certo punto ha cominciato a scampanellare astioso, avvisandomi che la scheda non funzionava, che non c'era linea, che insomma gli rodeva il culo da matti e si rifiutava di andare avanti.
l'ho spento, siamo tornati a casa e stamane l'ho riacceso e giuro che mi ha sorriso, tutto pronto ad esaudire i miei desideri di collegamento.
beh, ho provato viva solidarietà ed umanissima comprensione.

10 commenti:

Linda ha detto...

Beh, detesto la neve pure io, perché mi entra da tutte le parti e non lo sopporto. Ma mi guardo bene dal dirlo in giro, ché mi danno tutti dell'antipatica asociale .
bentornata Gatta. :)

isi ha detto...

posso entrare nel club dei "detesto l'inverno vorrei l'estate tutto l'anno"?

giovanotta ha detto...

macchina inagibile per ghiaccio al parcheggio.. "tanto bella" la neve ma basta abbiamo dato ;)
ben trovata Gatta, finalmente sono arrivata al tuo blog, lo linko subito!
buona settimana! :)

elenamaria ha detto...

Sono felice di leggerti. Sulla neve stendo un velo pietoso. Bloccati in casa da giorni. Marito e figli che spalano con i vicini. Viveri ai limiti della sopravvivenza. Il centro chiuso per pericolo crolli. Le nostre case violentate ancora una volta. E i randagi. Il mio cuore ai randagi. Ieri sono uscita a piedi, soon andata in piazza (10 km a/r), ho litigato con i soldati del posto di blocco. Smadonnando li ho convinti a lasciarmi passare chè DOVEVO a tutti i costi vedere se il nostro tendone aveva retto (ha retto!!). Tutto deserto, silenzio, un metro di neve. Al ritorno mi si soon sfasciati gli unici scarponi che avevo. Ecco. Il cuore sottole scarpe non è una metafora. Ti abbraccio amica bella.

pyperita ha detto...

Il tuo post mi ha fatto venire in mente una frase che disse una mia collega tanti anni fa e che è rimasta memorabile "beati i poveri che non hanno la barca".
Ma forse la mia è solo invidia, eh.. :)

yetbutaname ha detto...

vedi? non è la tecnologia che si deve temere
come diceva il contino Leopardi, è la natura che non si lascia ignorare
ciao Gattabella

Renata_ontanoverde ha detto...

gli rodeva il culo da matti ....

mi hai fatto sbellicare dalle risate, con 'sto freddo mi sto rotolando così mi scaldo ;)

a breve devo affrontare anche il problema degli spifferi! porca l'oca! mai finito... ;)

è bello leggerti di nuovo!
un abbraccio.

c13 ha detto...

be', hai uno smartphone empatico, soffre quando soffri tu.

la tecnologia mi piace, ci gioco e ci lavoro, tranne che per le stampanti e i telefoni fissi: li odio quasi quanto detesto il freddo

gattarandagia ha detto...

@c13, e perché mai questo razzismo nei confronti di stampanti e telefoni?
@renata, a Trieste quella con gli spifferi è una nbattaglia persa
@yet, non solo la natura non si lascia ignorare, ma è anche alquanto invadente (e matrigna, va da sé)
@pyperita, che mangino briosce!
@elenamaria, ti abbraccio anche io e fanculo la neve.
@giovanotta, bella la neve? e chi lo dice? sopra i mille metri sarà bella!
@isi e @linda, fondiamolo il club delle asociali che detestano la neve (e il carnevale, ed il natale, e la colomba, e le settimane bianche, e sharm el sheik, e le crociere, ad lib...)

leira ha detto...

...e le varie feste della mamma, del papà, dei fidanzati etc. etc? E i villaggi turistici? E le vacanze "intelligenti"? E le foto dei viaggi degli amici? E le foto tout-court, in ogni occasione, e anche senza? E ci siamo pure scordate il capodanno!
...Gattare' mi sa che si fa prima a dire cosa non ci getta nello sconforto! :( ;)

Però, lo dico sottovoce, in tutto ciò, due cose ci sono che ancora stimolano in me l'immaginazione e la fantasia in un riflesso involontario di entusiasmo infantile: la neve e il carnevale. Credo da piccola d'averli vissuti in contemporanea. Entrambi con grande allegria...Se questo può fare la gioia di qualche (disincantato) psicanalista.