giovedì 28 giugno 2012

emilie floge, fammi un baffo!



nell'ipotetico e quanto mai presuntuoso caso vi fosse chiesti che fine avessi fatto, ho portato la mamma a festeggiare il 150° compleanno di Klimt a Vienna.
occasione imperdibile: 9 mostre splendidamente allestite; se ancora non sapete dove andare in vacanza ed amate l'arte del primo Novecento, Vienna è la città che fa per voi! Potreste avere la possibilità di ammirare il Fregio di Beethoven ad un metro di distanza, guardando negli occhi il mostro Tifeo e tormentandovi con il Dolore Struggente, e gioire del bacio dedicato all'Umanità, insieme al coro angelico ... oppure rimanere abbacinati dalla luce che emana il corpo dell'Antico Egitto negli affreschi del Kunsthistorisches Museum, anche loro visibili da vicino.
eppoi c'è Vienna, Vienna tutta, con la sua tradizione socialdemocratica e la sua educazione, con  le sue strade nitide e la sua efficienza nei servizi, con i suoi parchi ed i suoi caffé ...
vabbé, sono una donna innamorata ...
ritornate in Italia, sono stata accolta dai cessi dell'areoporto di Roma: puzza tremenda, 2 bagni funzionanti su 5 ed un festone di carta igienica usata che si è appiccicato alla suola delle scarpe.
tanto per non farsi illusioni!
sarà possibile chiedere asilo politico ad una città?

sabato 16 giugno 2012

il paese dei cachi



se l'ironia corre sul web, io non posso esimermi e quindi darò il mio contributo: plaudo alla scelta, ormai tocca mostra' i muscoli e non sempre si è adeguati.
dopo di che, bum (a scelta, vulcano o terremoto).

disclaimerino piccino: prego fare click sulla scritta in rosa.

venerdì 15 giugno 2012

domenica 10 giugno 2012

XXX

le idee migliori ci vengono a cena.
anzi, in fine serata, davanti ai caffé ed ai grappini, quando le istanze primarie sono placate, si è giustamente brilli e ci si raccontano le vicende e si continua, nonostante tutto, a fare progetti.
ieri sera Rossagilda ha buttato sul tavolo, con studiatissima nonchalance, l'invito fattole da una sua conoscente: un incontro di signore per esaminare e provare alcuni interessanti prodotti.
giocattoli e vari ammennicoli erotici per donne.
beh, direi un grande passo avanti rispetto ai prodotti per pulire casa!
lei era un pochino perplessa, vado, non vado ... aveva solo bisogno di un piccolo incoraggiamento e non mi sono tirata indietro!
"ce l'hanno il coniglio?"
tira fuori lo smartphone, collegati alla chat ed hai subito la risposta: "il coniglio e non solo quello!"
andiamo!
ovviamente anche D. si è subito unita e, davanti allo sguardo perplesso dei mariti e fidanzati presenti, con un paio di digitate sull'ormai indispensabile telefono multifunzione, abbiamo mostrato loro le meraviglie promesse dalla Valigia rossa.
bene, sono curiosa, curiosissima!
e divertita da matti all'idea di un gruppetto (saremo una decina, a quanto pare) di donne di varie età che giocherellano con i vibratori mentre prendono il tè coi pasticcini.
memore però delle drammatiche esperienze provocate dalle dimostratrici Avon della mia giovinezza, che ti si attaccavano come cozze per obbligarti a comprare un rossetto e poi un fondotinta e poi un mascara, finché non ti nascondevi subito appena le vedevi all'orizzonte (difficile: erano le tue compagne di scuola o di corso) e dopo qualche mese di inseguimenti eri costretta quasi a trattarle male per non farti assillare ... insomma, memore di tutto ciò, temo solo una cosa: non è che ci vediamo per una dimostrazione senza particolari impegni eppoi devo passare il resto della mia vita a scappare da una venditrice assatanata di ordini, armata di fallo finto?

sabato 2 giugno 2012

pazza idea


ma non gli bastava averci già ridotto così?

mi piacerebbe avere la possibilità di ignorare le scemenze che dice berlusconi, ma non è possibile, possiede troppi megafoni!
la mia preoccupazione è che di nuovo si concretizzi la strofa di Lewis Carrol (se proprio devo avere come riferimento un pedofilo, preferisco lo scrittore!): "Per tre volte l'ho detto: tutto quello che vi dico tre volte è vero." 
e la gggente gli dia di nuovo fiducia.

giovedì 31 maggio 2012

si può fare qualcosa?

si.
metto a disposizione questo blogghino per ogni segnalazione di solidarietà che vada oltre l'eurino con l'essemmesse: ci sono realtà produttive emiliane in guai forti, ma con una determinazione a continuare ed a lottare con i loro mezzi che è, oltre che ammirevole, da sostenere.
quindi inizio con i primi link, alcuni dei quali forse sono già vecchi, ma non è mai troppo tardi.
prego chiunque abbia notizie di altre iniziative solidali di postarne il link o i riferimenti.
grazie.


dopo

non avevo mai fatto caso a quanti amici emiliani avessi ... alcuni li sento spesso, magari riusciamo anche a vederci per una manifestazione o sulla strada di un viaggio, altri sono un po' dispersi, sempre nel cuore, ma separati dalla moltitudine d'impegni che assorbe la nostra vita e ci lascia poco tempo per due chiacchiere al telefono o una lettera scritta d'impegno.
altri ancora ho la fortuna di poterli seguire sul web, perché hanno un blog e, sempre in questo mondo virtuale, si creano anche altre simpatie, ci si ripromette d'incontrarci alla prima occasione ... ci sarà pure il modo di vedere la tua bella città, il tuo bel paese!
ieri pomeriggio, finalmente, sono riuscita ad avere notizie degli amici di San Prospero e di Cavezzo: stanno bene, sono interi! mi sono messa a piangere sull'autobus quando Roberto ha risposto al telefono!
avevo perso i numeri di cellulare con il furto del mio, sabato, ed a casa non rispondeva nessuno...
la Cosetta ha avuto la casa ed il laboratorio distrutti, suo fratello abitava nel centro, abitava ...
la mamma di Roberto era a fare la spesa alle 9 e perciò è salva, perché non ha più una casa cui tornare.
per fortuna la nuova casa di Roberto e Maura (che buffo: abituata a vivere in un condominio, mi rendo conto che sto parlando di tante case, una casa per ogni famiglia, tuttalpiù un palazzetto nel centro dove risiede l'intero clan) è stata ben fatta ed ha retto!
Maura è riuscita a scappare dal capannone dove lavorava, ma non si sa se potrà rientrarvi un domani per riprendere a lavorare.
Denise era alla stazione per andare a Bologna, a studiare, aspettava un treno che non è passato.
stanno bene, ma la voce di Roberto era così diversa, senza quella allegria o quella indignazione che musicava le nostre chiacchiere.
ci sono cose che ti cambiano profondamente, dopo le quali la vita non è più la stessa, e ci sono capitate: ora dobbiamo farci i conti.
mi ha detto questo.
è vero.
come è stato vero per le amiche abruzzesi, Roby così allegra e la cara Elenamaria, impegnata e sensibile.
e per tutti coloro che non conosco, che hanno visto la vita di sempre andare in pezzi e combattono ancora e combatteranno per ricostruirla.
anche se non sarà mai più la stessa.
ma io ho tirato un sospiro di sollievo ed ho avuto un istante di gioia a saperli vivi.